San Benedetto celebra ciclismo, comunità e grande passione
GRANFONDO SAN BENDETTO DEL TRONTO
La Granfondo marchigiana chiude la diciassettesima edizione tra sport, inclusione, sicurezza stradale e territorio (inbici.net)

Oltre mille partecipanti, eventi sociali e grande entusiasmo per la Granfondo simbolo del ciclismo marchigiano.
Granfondo San Benedetto del Tronto, ciclismo Marche, cicloturismo italiano
C’è un momento, nelle grandi manifestazioni sportive, in cui il cronometro smette di essere protagonista e lascia spazio alle emozioni collettive. La Granfondo San Benedetto del Tronto, giunta alla sua diciassettesima edizione, ha raccontato esattamente questo: due giorni intensi, vissuti tra agonismo, partecipazione popolare e una forte identità territoriale che ha trasformato il lungomare marchigiano in un palcoscenico di sport e comunità.
San Benedetto del Tronto ha accolto oltre mille ciclisti provenienti da tutta Italia in un fine settimana che ha saputo fondere la passione per la bicicletta con temi sociali, cultura del benessere e sicurezza stradale. Una manifestazione cresciuta anno dopo anno fino a diventare un punto di riferimento nazionale per il movimento granfondistico, capace oggi di superare la dimensione puramente agonistica.
L’alba di domenica, con il gruppo compatto pronto a scattare lungo le strade del territorio marchigiano, ha rappresentato la fotografia perfetta di un evento che continua a evolversi senza perdere il proprio spirito originario. Alle 8 del mattino, davanti al mare Adriatico, 1150 iscritti hanno dato vita a una partenza spettacolare, accompagnata dall’entusiasmo del pubblico e da un’atmosfera degna delle grandi classiche popolari del ciclismo italiano.
Una settimana dedicata a sport e consapevolezza
La Granfondo non si è limitata alla sola domenica di gara. L’intera settimana è stata costruita come un percorso di sensibilizzazione e approfondimento, confermando la volontà organizzativa di trasformare l’evento in un contenitore culturale legato al mondo dello sport.
Mercoledì il convegno “Sport e ciclismo incrementano l’autonomia psicofisica” ha aperto il calendario degli incontri, seguito giovedì dall’appuntamento dedicato all’alimentazione e al benessere giovanile. Due momenti che hanno evidenziato quanto il ciclismo possa rappresentare non soltanto attività agonistica, ma anche strumento educativo e sociale.
Particolarmente intensa la giornata di venerdì, focalizzata sulla sicurezza stradale. Il convegno “Sicurezza nelle strade: i comandamenti per chi va in bici” ha visto la partecipazione di Marco Scarponi, fratello dell’indimenticato Michele e fondatore della Fondazione Michele Scarponi. Un intervento accolto con grande attenzione da pubblico e partecipanti, nel ricordo di una battaglia che continua a essere centrale per il mondo delle due ruote.
La sicurezza, oggi più che mai, resta infatti una delle grandi sfide del ciclismo moderno. E la Granfondo sambenedettese ha voluto ribadirlo con forza, inserendo il tema al centro della propria identità.
La Pedalata Rosa e il volto inclusivo della manifestazione
Il sabato della Granfondo ha mostrato il volto più umano e partecipativo dell’evento. Il convegno “Giustizia Donna”, dedicato al contrasto della violenza di genere, ha preceduto la Pedalata Rosa, appuntamento simbolico e molto partecipato che ha colorato il centro cittadino di solidarietà e vicinanza al mondo femminile.
Una manifestazione che ha scelto di parlare anche alle famiglie e ai più giovani. La ginkana Memorial Coccia Angelo, organizzata insieme al Pedale Rosso Blu, ha coinvolto ben 120 bambini, regalando sorrisi e vitalità al villaggio della Granfondo. Un segnale importante per il futuro del movimento ciclistico, sempre più orientato verso attività inclusive e formative.
La serata ha poi assunto i contorni della festa popolare. Tra olive all’ascolana, Passerina spumantizzata firmata Ciù Ciù Tenimenti e musica dal vivo del gruppo PerNome2.0, atleti, accompagnatori e cittadini hanno condiviso un momento di convivialità autentica, in pieno stile marchigiano.
Nel corso della serata sono state premiate anche la squadra con il maggior numero di iscritti e quella con il maggior numero di donne partecipanti, ulteriore testimonianza di una crescita che passa anche attraverso l’inclusione e la partecipazione femminile.
La gara tra agonismo, fatica e paesaggi marchigiani
Domenica il ciclismo è tornato protagonista assoluto. Le strade delle Marche si sono riempite di colori, biciclette e passione, mentre il serpentone dei partecipanti attraversava colline e panorami che rappresentano uno dei patrimoni più affascinanti del ciclismo italiano.
Grande attenzione anche sul fronte mediatico grazie alla diretta YouTube della gara e al salottino interviste che ha accompagnato la manifestazione per tutta la mattinata. Tra gli ospiti intervenuti, Nietta Lupi della Fondazione Carisap, Luigi Contisciani presidente del BIM Tronto, Lucia Albano sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Andrea Assenti consigliere regionale, Simone Vannini di Fifa Security, Walter Bartolomei di Ciù Ciù Tenimenti e Giovanni Cimini di Western & Co.
Sul piano sportivo, i riflettori si sono concentrati sui vincitori assoluti dei percorsi. Matteo Fontanelli e Rachele Chisci hanno conquistato il successo nei tracciati corti, mentre Matteo Camerotto ed Elisa Leardini hanno firmato le prove lunghe, imponendosi al termine di una giornata intensa e tecnicamente selettiva.
Molto sentita anche la consegna del riconoscimento Super Gentleman A – Memorial Peppe Pignotti, momento carico di emozione che ha coinvolto l’intera comunità sportiva presente.
Premiate infine cinque squadre distintesi per chilometri percorsi: A.S.D. APPI BIKE, ASD CAPONE CYCLING TEAM, ASD PASSEPARTOUT BIKE TERNI, USC DELTA COSTRUZIONI ASD e A.S.D. CICLI MATTEONI – Bianchi. Un tributo allo spirito collettivo che continua a rappresentare l’essenza più autentica del ciclismo amatoriale
Un evento che rafforza il legame col territorio
Dopo diciassette edizioni, la Granfondo San Benedetto del Tronto continua a dimostrare come una manifestazione sportiva possa diventare motore di promozione territoriale, aggregazione sociale e crescita culturale.
Fondamentale il sostegno della Regione Marche e del Comune di San Benedetto del Tronto, da anni al fianco dell’evento, così come il contributo della Fondazione Carisap e del BIM Tronto, realtà che hanno creduto nella manifestazione accompagnandone il percorso di sviluppo.
Determinante anche il supporto di partner e sponsor come Fam Costruzioni, Design Arredo, Ciù Ciù Tenimenti, Sabelli, McDonald’s, Geologo Morganti e Western & Co, protagonisti di una sinergia che ha permesso di consolidare ulteriormente la qualità organizzativa della Granfondo.
La sensazione, al termine del weekend sambenedettese, è che questa manifestazione abbia ormai superato i confini della semplice gara ciclistica. La Granfondo San Benedetto del Tronto è diventata un racconto collettivo di passione, territorio e identità sportiva. Un appuntamento che ogni anno rinnova il legame profondo tra il ciclismo e la sua gente.













